Al Cinema


Il dubbio


di John Patrick Shanley, USA, 2008

Il dubbio è più rassicurante della certezza. Questa è l’affermazione contenuta nel sermone con cui si apre questo bellissimo film e che lo conclude. Ambientato in una scuola parrocchiale nell’America del Bronx, i due protagonisti della vicenda incarnano alla perfezione la polarità insita in ogni aspetto della vita, e la complessità di pervenire ad una certezza in grado di dare risposta agli interrogativi a questa connessi. Tutto infatti è relativo alla posizione da cui si guarda e al rilievo che viene attribuito a questo o quell’altro aspetto della stessa questione. La vicenda inizia dopo l’uccisione del presidente Kennedy, in un clima di incertezza politica e sociale che inaugura un mutamento dei costumi e dei valori. Lei, Sorella Aloysius (una eccellente Merly Streap), preside della scuola dove si custodiscono rigidamente i valori della tradizione, comincia a trovare disdicevoli le attenzioni che Padre Flynn (lo straordinario Philip Seymour Hoffman) mostra verso il nuovo studente di colore inserito nella scuola, osteggiato dai compagni, figlio di un padre violento, che in quel rapporto trova l’unico sostegno affettivo e il necessario accoglimento della sua diversità. Ma il dubbio della pedofilia investe la superiora dell’ordine religioso, che nel rigore e nell’apparente sicurezza delle sue convinzioni, cela quella parte di sé che vede riflessa nell’altro e verso la quale non può mostrare né tolleranza né compassione. Il sospetto e il pregiudizio finiscono per essere i veri protagonisti del film senza tuttavia condurre a nessuna certezza, ma ad agire come profezie che si autoavverano, contribuendo a fare delle scelte che valgono come confessioni, rese necessarie dalle situazioni contingenti.
Un film che esamina il dubbio come il fondamento dell’essere umano al di là delle convinzioni religiose, degli stereotipi sociali nutriti da una morale intransigente e bigotta, che cerca il sostegno nella diffusione del sospetto. Bellissimo il finale, e certo inaspettato. È il ritorno all’inizio. In definitiva è più rassicurante sostenere il dubbio in alcune situazioni: la verità è sempre più spietata.

Segnalato da Lilia di Rosa