Al Cinema


Coraline e la porta magica


di Henry Selick, USA, 2009

Da un racconto di Neil Gaiman.
Questo film di animazione non è esattamente per bambini. E’ inquietante, perturbante.
Ciò infatti che crediamo familiare (heimlicht) viene reso pauroso, non familiare (unheimlicht) da una serie di somiglianze che fanno del
come-se il mondo parallelo.

Coraline la protagonista, è il medium tra i due mondi; lei infatti rimane sempre se stessa anche in un mondo dove le sagome che vi compaiono hanno tutte gli occhi di bottone.
Sono prive di anima perché non hanno più gli occhi per poterla specchiare.
Come nella tradizione delle fiabe anche Coraline ha un animale a lei amico.
Qui è un gatto, anche lui mantiene gli occhi originali.
Il gatto è anch’esso un medium, sfugge le appartenenze e sorprende perché si dota di parola.
Questa nera favola ci tiene in pugno con il desiderio comune di poter vivere in un mondo senza frustrazioni.
Ma sappiamo che “quando Dio vuole punirti esaudisce tutti i tuoi desideri” (proverbio arabo) e così succede a Coraline che vorrebbe vivere in un mondo perfetto ma che a sue spese dovrà fare i conti con la terribile illusione di avere tutto ciò che desidera.
Questo film d’animazione è un film dedicato al bambino che c’è in noi. E’ quindi un film per tutti, perché in tutti si coltiva la segreta speranza di un mondo perfetto, privo di scollature tra desideri e soddisfazioni.

Il lato oscuro … andatelo a vedere per giudicare.

Segnalato da Antonella Russo